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Tavolo Permanente Disabilità casalasco sempre più inclusivo

20 luglio 2021 OglioPo News

Casalmaggiore – Il lavoro del “Tavolo Permanente sulla Disabilità” ha visto la creazione congiunta di una brochure informativa ed orientativa dal titolo Condividiamo insieme il viaggio nella neurodiversità

Tavolo Permanente Disabilità casalasco sempre più inclusivo

Si è concluso in videoconferenza meet, lunedì 5 luglio, il primo anno di lavoro del “Tavolo Permanente sulla Disabilità” dell’Oglio Po sub-ambito Casalasco. Questi gli attori della collaborazione: l’Associazione Stelle sulla Terra O.d.V.; gli Enti Locali del territorio; l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona; gli Istituti Scolastici (I.C. Dedalo 2000, I.C. Diotti, I.C. Marconi, I.C. Sacchi); il Centro Territoriale per l’Inclusione (CTI) di Casalmaggiore; il Consorzio Casalasco Servizi Sociali (Concass); le cooperative (Agorà, il Cerchio, Santa Federici, Società Dolce); il centro medico Co.Me.Te.; il Consultorio di Casalmaggiore; Uonpia ASST Cremona e il CSV Lombardia sud. Tutte queste realtà hanno interagito consolidando rapporti positivi già in essere e costituendo una rete sempre più attenta e rispondente ai bisogni dei bambini e ragazzi con neurodiversità e delle loro famiglie.

Durante l’incontro sono state espresse valutazioni positive circa le attività proposte nel corso di questi dodici mesi e si sono condivise le intenzionalità, gli appuntamenti e le progettualità volti a rendere il territorio Casalasco ancora più inclusivo.

Greta Visioli, Presidente di Stelle sulla Terra O.d.V., ha reputato doveroso ringraziare tutti coloro che hanno aderito, collaborato e partecipato a vario titolo a questo anno di incontri.  “Un sentito grazie -ha detto Greta Visioli- anche ai diversi professionisti esterni che hanno supportato l’attività informativa. Ringrazio in particolar modo la Dottoressa Lucia Bianchini, che ha collaborato per la realizzazione di un incontro.

La Dottoressa Laura Delfino, che, ad aprile, ci ha illustrato in maniera chiara ed esaustiva il ruolo centrale che può avere la figura del Case Manager per le famiglie e si è resa disponibile nel rispondere a tutti i nostri innumerevoli quesiti al riguardo. Infine, il Dott. Luigi Croce, per la preziosa partecipazione alla riunione di maggio dove, introducendo il tema della Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF), si è reso disponibile per collaborare con l’Associazione e progettare futuri incontri di approfondimento”.

Il lavoro del “Tavolo Permanente sulla Disabilità” ha visto la creazione congiunta di una brochure informativa ed orientativa dal titolo Condividiamo insieme il viaggio nella neurodiversità integrata da una pagina dedicata e sempre aggiornata sul sito dell’Associazione (https://www.stellesullaterraodv.org/risorse/). Questa iniziativa, fortemente voluta da Stelle sulla terra O.d.V., che l’ha ideata, promossa e realizzata, ha visto fin da subito l’adesione e la collaborazione dei membri. Tutto questo con un unico scopo: supportare le famiglie che si accingono ad intraprendere il percorso, non da sole, ma insieme al proprio territorio, con l’aiuto dell’Associazione e di tutti i partecipanti al Tavolo.

Augurando buona estate i partecipanti si danno appuntamento, per il prossimo incontro, nel mese di ottobre.

redazione@oglioponews.it

https://www.oglioponews.it/2021/07/20/tavolo-permanente-disabilita-casalasco-sempre-piu-inclusivo/

I monti come terapia per i bambini autistici

17 giugno 2021 La Provincia Cremona

CASALMAGGIORE – Iniziativa del Cai di Bozzolo e dell’associazione Stelle sulla Terra di Casalmaggiore

Prima una giornata di prova nella zona arginale bozzolese, a fianco del fiume Oglio, poi la prima gita ufficiale sull’appennino reggiano. È partito il progetto di Montagnaterapia «Zaino in spalle e oltre», ideato dalla sezione del Club alpino italiano di Bozzolo e dall’associazione di Casalmaggiore Stelle sulla Terra, formata da famiglie di bambini e ragazzi con disturbi generalizzati dello sviluppo residenti nel comprensorio Oglio Po. Progetto che ha anche un logo ufficiale con una montagna che svetta tra le nubi e alla base la scritta «Zaino in spalle e sguardo oltre», i loghi del Cai e di Stelle sulle terra, il tutto contornato dalla scritta «Mountain inclusive».

A spiegare l’iniziativa e come è nata Chiara Padova, vicepresidente del Cai, affiancata da Enrica Parente, membro del direttivo che sta seguendo il progetto insieme a Padova. «Come associazione non abbiamo mai avviato progetti di montagnaterapia – spiega Padova – e l’imbeccata ci è giunta dal nostro associato Francesco Caffelli, che conosceva l’associazione e che ci ha suggerito una possibile partnership.

Con il termine montagnaterapia si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; è progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente della montagna».

Dopo una parte conoscitiva, la prova generale prima della prima uscita ufficiale è avvenuta a Bozzolo, mercoledì 2 giugno, in zona Tezzoglio, nella zona della cascina a fianco del fiume Oglio. Lì, istruttori, ragazzi e genitori si sono incontrati per vedere la reazione dei ragazzi a una nuova attività e per affinare tecniche di camminata di gruppo e altre questioni tipiche di un’uscita in montagna. Poi sabato la prima uscita ufficiale al lago Calamone, in provincia di Reggio Emilia, per la prova sul campo di quanto appreso nei giorni precedenti.

La gita, che ha compreso anche il classico pranzo al sacco, ha riscosso molto successo visto che vi hanno preso parte 28 tra genitori e bambini, affiancati da cinque membri del Cai.

La cosa che ha più soddisfatto gli organizzatori è stato «vedere gli occhi dei genitori illuminarsi di gioia per aver portato i loro figli in un contesto diverso dal solito e vedere la risposta più che positiva appunto dei bambini. Per un genitore vi è sempre un po’ di timore, ma abbiamo avuto la prova che con il giusto approccio tutti i ragazzi posso vivere bellissime esperienze in montagna».

Il Cai di Bozzolo, che ha la sua sede in via Matteotti 1 e il cui presidente è Giambattista Mantovani, proseguirà le attività di montagna terapia anche con altre associazioni, una prossima uscita è prevista venerdì 25, mentre con l’associazione Stelle sulla terra il prossimo appuntamento sarà sabato 3 luglio con un’escursione alla Rocca di Manerba, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.

Chi volesse maggiori informazioni sulle attività in questione può inviare una mail a montagnaterapia@caibozzolo.it .

Pierluigi Cremona

https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/358204/i-monti-come-terapia-per-i-bambini-autistici.html

Stelle sulla Terra, nasce il nuovo punto d’ascolto

12 Giugno 2021 OglioPo News

CASALMAGGIORE – Per chi desidera prendere un appuntamento, può contattare Greta 333 4844460, Daniela 349 5390521 oppure inviare una mail all’indirizzo: puntodiascolto@stellesullaterraodv.org

Stelle sulla Terra, nasce il nuovo punto d’ascolto

A Casalmaggiore apre il nuovo Punto di Ascolto voluto dall’Associazione Stelle sulla Terra O.d.V. e rivolto alle famiglie che si trovano a dover affrontare una diagnosi di Neurodiversità. Lo scopo di questa iniziativa è quello di fornire un momento di confronto e conoscenza tra persone pari, che stanno vivendo la stessa esperienza, per offrire sostegno e auto mutuo aiuto.

Il Punto di Ascolto si trova in via Trieste 29, luogo già noto ai cittadini casalaschi, perché nell’immobile di proprietà comunale si trova anche l’Associazione di volontariato Auser di Casalmaggiore.

“Stelle sulla Terra è grata al comune di Casalmaggiore, nelle persone del Sindaco Filippo Bongiovanni e dell’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore per l’interesse dimostrato nei nostri confronti” dichiara la presidente Greta Visioli “E soprattutto ringrazia Auser ed il suo presidente Antonino Tortorici per averci dato la possibilità di condividere questa sede. Finalmente riusciamo a realizzare quello che è sempre stato uno dei nostri primi obiettivi come Associazione: l’apertura di un punto di ascolto, inteso come luogo in cui le famiglie che lo desiderano possono incontrarsi e confrontarsi sul tema condiviso della disabilità”.

Perché l’apertura di un centro d’ascolto? “Stelle sulla Terra è un’Associazione di famiglie del territorio, accomunate dalla presenza di un figlio che ha ricevuto la diagnosi di Neurodiversità.” – prosegue Greta Visioli – “Noi mamme ci siamo incontrate circa due anni fa e da allora non ci siamo più lasciate! Abbiamo proseguito il nostro percorso insieme, confrontandoci ed aiutandoci a vicenda dimostrando quanto sia importante la condivisione! Nel 2020 abbiamo costituito l’Associazione per aiutare al meglio i nostri bambini e ragazzi facendo rete con il territorio e le Istituzioni, ma, principalmente, per incontrare e accogliere tutte le famiglie che vivono la nostra stessa esperienza. Dal nostro vissuto personale è emerso quanto sia importante, soprattutto all’inizio, quando si riceve la diagnosi di Neurodiversità, scoprire che non si è soli. A chi ci vorrà incontrare, vogliamo dimostrare che noi ci siamo: per una parola di conforto, una pacca sulla spalla, una lacrima condivisa e, perché no, anche per momenti di spensieratezza!” .

Dunque Il punto di ascolto apre, ma l’ingresso sarà contingentato, in ottemperanza alle misure anti-Covid.

Per chi desidera prendere un appuntamento, può contattare Greta 333 4844460, Daniela 349 5390521 oppure inviare una mail all’indirizzo: puntodiascolto@stellesullaterraodv.org .

redazione@oglioponews.it

https://www.oglioponews.it/2021/06/12/stelle-sulla-terra-nasce-il-nuovo-punto-dascolto/

Apre il nuovo Punto di Ascolto dell’Associazione Stelle sulla Terra

12 GIUGNO 2021 La Provincia Cremona

CASALMAGGIORE – Rivolto alle famiglie che si trovano a dover affrontare una diagnosi di Neurodiversità

Apre il nuovo Punto di Ascolto dell’Associazione Stelle sulla Terra

Apre a Casalmaggiore il nuovo Punto di Ascolto voluto dall’Associazione Stelle sulla Terra O.d.V. e rivolto alle famiglie che si trovano a dover affrontare una diagnosi di Neurodiversità. Lo scopo di questa iniziativa è quello di fornire un momento di confronto e conoscenza tra persone pari, che stanno vivendo la stessa esperienza, per offrire sostegno e auto mutuo aiuto.

Il Punto di Ascolto si trova in via Trieste 29, luogo già noto ai cittadini casalaschi, perché nell’immobile di proprietà comunale si trova anche l’Associazione di volontariato Auser di Casalmaggiore.

“Stelle sulla Terra è grata al comune di Casalmaggiore, nelle persone del sindaco Filippo Bongiovanni e dell’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore per l’interesse dimostrato nei nostri confronti” dichiara la presidente Greta Visioli. “E soprattutto ringrazia Auser ed il suo presidente Antonino Tortorici per averci dato la possibilità di condividere questa sede. Finalmente riusciamo a realizzare quello che è sempre stato uno dei nostri primi obiettivi come Associazione: l’apertura di un punto di ascolto, inteso come luogo in cui le famiglie che lo desiderano possono incontrarsi e confrontarsi sul tema condiviso della disabilità”.

Perché l’apertura di un centro d’ascolto? “Stelle sulla Terra è un’Associazione di famiglie del territorio, accomunate dalla presenza di un figlio che ha ricevuto la diagnosi di Neurodiversità.” – prosegue Greta Visioli – “Noi mamme ci siamo incontrate circa due anni fa e da allora non ci siamo più lasciate! Abbiamo proseguito il nostro percorso insieme, confrontandoci ed aiutandoci a vicenda dimostrando quanto sia importante la condivisione! Nel 2020 abbiamo costituito l’Associazione per aiutare al meglio i nostri bambini e ragazzi facendo rete con il territorio e le Istituzioni, ma, principalmente, per incontrare e accogliere tutte le famiglie che vivono la nostra stessa esperienza. Dal nostro vissuto personale è emerso quanto sia importante, soprattutto all’inizio, quando si riceve la diagnosi di Neurodiversità, scoprire che non si è soli. A chi ci vorrà incontrare, vogliamo dimostrare che noi ci siamo: per una parola di conforto, una pacca sulla spalla, una lacrima condivisa e, perché no, anche per momenti di spensieratezza!”.

Il punto di ascolto apre, ma l’ingresso sarà contingentato, in ottemperanza alle misure anti-Covid.

Per chi desidera prendere un appuntamento, può contattare Greta 333 4844460, Daniela 349 5390521 oppure inviare una mail all’indirizzo: puntodiascolto@ stellesullaterraodv.org

Davide Bazzani

redazione@laprovinciacr.it

https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/357843/apre-il-nuovo-punto-di-ascolto-dellassociazione-stelle-sulla-terra.html

Bambini con disabilità, stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata

07 giugno 2021 La Provincia Cremona CASALMAGGIORE – Presentata la Stanza Multisensoriale realizzata presso l’Istituto comprensivo Marconi

Bambini con disabilità, stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata

È stata presentata la stanza multisensoriale realizzata all’interno dell’Istituto comprensivo Marconi di Casalmaggiore, un progetto nato da una idea della dirigente scolastica Sandra Guidelli e da Cristina Cirelli della cooperativa Santa Federici. La preside, parlando a tutti coloro che in vario modo hanno dato una mano alla realizzazione dell’ambiente, ha spiegato che nell’ambito di un gruppo di lavoro per l’inclusione è emerso che nell’istituto sono presenti 68 bambini con disabilità, di cui 43 nel plesso di Casalmaggiore, e di questi diversi da spettro autistico. Di qui la volontà di creare dei laboratori polivalenti indirizzati ai bambini con bisogni specifici ma non solo, per consentire a tutti di poter usufruire di una didattica innovativa e di un ambiente estremamente rilassante. La stanza multisensoriale nasce come ambiente progettato per il benessere, prodotto dalla stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata. La teoria sulla quale si basa la progettazione di tale stanza, va sotto il nome di Metodo Snoezelen, volto a sviluppare la percezione.

Davide Bazzani

redazione@laprovinciacr.it

https://www.laprovinciacr.it/video/cronaca/357494/bambini-con-disabilita-stimolazione-dei-5-sensi-in-maniera-controllata.html

Marconi, stanza multisensoriale: l’altro, scoperta da fare ogni giorno

08 Giugno 2021 OglioPo News

Due spazi importanti per il Marconi, e per tutta la città. Una città che si prende cura dei propri piccoli senza lasciare indietro nessuno, neppure chi ha difficoltà.

CASALMAGGIORE – Marconi, stanza multisensoriale: l’altro, scoperta da fare ogni giorno

Partiamo dal pensiero di un’alunna. Perché è da lì che in genere si comprende come i grandi si stanno muovendo, al di là di tutto quello che ci possono raccontare, che non sempre è tutto quello che potrebbero raccontare. E’ il pensiero di Gaia, letto ieri mattina durante la presentazione dei nuovi spazi legati all’inclusione e al termine del progetto Un Play per Crescere di cui vi parleremo in fondo al pezzo. E’ proprio dalle parole di Gaia che si comprende che l’istituto Marconi è sulla buona strada. Anzi, su un’ottima strada.

GAIA – Lasciamo tutto in maiuscolo. Che in genere si evita ma ogni tanto alzare la voce per dire le cose non è sbagliato. E’ salutare, soprattutto quando si dicono cose importanti che dovrebbero far parte dei pensieri di tutti. “QUELLO CHE VI LEGGERO’ ORA E’ UN PENSIERO CHE PIU’ TARDI DEDICHERO’ A TUTTI GLI AMICI DELL’ISTITUTO MARCONI IN OCCASIONE DELLA ODIERNA GIORNATA CONCLUSIVA DEL PROGETTO INCLUSIONE. CIAO AMICI, SONO GAIA UNA BAMBINA DELLA CLASSE QUARTA E ANCH’IO CON I MIEI COMPAGNI HO PARTECIPATO COME VOI AL PROGETTO INCLUSIONE “UN PLAY PER CRESCERE”. IL NOSTRO ISTITUTO E’ GRANDE E SIAMO IN TANTI, DI DIVERSE ETA’, LE MAESTRE CI HANNO DETTO CHE I PIU’ PICCOLINI DELL’INFANZIA HANNO GUARDATO UN EPISODIO DI “PEPPA PIG”, ALTRI “DUMBO”, ALTRI ANCORA “STELLE SULLA TERRA” E I PIU’ GRANDI “WONDER”. TUTTE PROPOSTE DIVERSE E’ VERO, MA E’ BELLO PENSARE CHE COMUNQUE TUTTI ABBIAMO PARLATO E RIFLETTUTO SU UNA STESSA COSA: L’ALTRO DA ME… ACCIPICCHIA CHE COSA IMPORTANTE L’ALTRO, VERO? SENZA L’ALTRO, CIOE’ UN AMICO AL MIO FIANCO IO FACCIO PERSINO FATICA A PENSARE… L’ALTRO E’ ALTRO CI SONO POCHE PAROLE PER DESCRIVERLO, NON POSSO COSTRUIRLO COME VOGLIO IO, NON VA BENE, NON E’ GIUSTO E POI NON SAREBBE NEMMENO BELLO! L’ALTRO RISPETTO A ME E’ UNA SCOPERTA, OGNI GIORNO, E’ ARRICCHIMENTO! PERCHE’ CIO’ CHE NON POSSO ESSERE IO MAGARI E’ LUI. GRAZIE A TUTTI AMICI PER AVERE CONDIVISO E CONOSCIUTO QUESTA INSOSTITUIBILE ESPERIENZA DI CRESCITA: L’INCLUSIONE! CI FACCIAMO UNA PROMESSA? CI STATE? SARA’ ANCHE UN REGALO AI NOSTRI INSEGNANTI… PROVIAMO A COSTRUIRE UN MONDO PIU’ INCLUSIVO ANCHE FUORI DALLA SCUOLA. CIAO BUONE VACANZE DA GAIA“.

I NUOVI SPAZI INCLUSIVI – Due spazi importanti per il Marconi, e per tutta la città. Una città che si prende cura dei propri piccoli senza lasciare indietro nessuno, neppure chi ha difficoltà. Sono 68 i bambini con DVA iscritti all’istituto comprensivo, 43 nel plesso di Casalmaggiore. 5 sono i piccoli con autismo. L’idea è nata dalla testa – iperattiva – di due folli, Sandra Guidelli, dirigente dell’Istituto Comprensivo Marconi e da Cristina Cirelli, responsabile della Cooperativa Santa Federici. Ma l’idea nasce anche da un corpo docenti fatto da insegnanti ognuna con le proprie specificità e i propri interessi primari, unite però dal fatto che nelle strutture dell’Istituto Comprensivo, nessuno resta indietro. Nasce anche, come spiegato stamattina in conferenza stampa alla Marconi, da un tessuto sociale formato da associazioni (Stelle sulla Terra, Persona Ambiente, Croce Rossa per citarne tre) sempre attente e da aziende che non si tirano indietro quando c’è da finanziare qualche progetto che migliori la vita degli altri. Ultimo, ma non per importanza, l’apporto dell’amministrazione comunale che ha supportato tutto il lavoro con entusiasmo: pure questo conta.

Perché siamo fortunati. Diciamocelo. E non perché non abbiamo problemi di natura fisica, psicologica o psichica da portarci addosso. Ma perché siamo circondati da persone ognuna con diverse abilità, ognuna con un mondo dentro, ognuna in grado di dare e di dire qualcosa. L’inclusione – e l’inclusione della Marconi in maniera specifica – in fondo è proprio questa: un mondo in cui le diversità sono arricchimento e un mondo in cui ognuno può arrivare a tagliare traguardi. I suoi traguardi, qualunque siano, e un poco pure i nostri.

Il progetto Inclusione della Marconi è un progetto complesso e strutturato. “E’ nata l’esigenza di avere degli ambienti in cui i bambini potessero stare bene – ha spiegato Sandra Guidelli – e non solo i bambini con bisogni educativi speciali, ma tutti i bambini della scuola. Abbiamo pensato di creare dei laboratori polivalenti in cui i bambini che a volte hanno difficoltà di stare in classe, perché a parte le difficoltà in questa scuola siamo a tempo pieno e quindi 8 ore seduti può essere faticoso, venissero seguiti dal resto della classe o almeno da piccoli gruppi per lavorare tutti insieme. Abbiamo voluto attuare una didattica innovativa creando questi ambienti. Stamattina ne vediamo uno, ma grazie all’apporto dell’amministrazione comunale, del nostro sindaco, dell’ufficio tecnico del comune, che si sono subito attivati per creare gli ambienti idonei. C’era venuta voglia e l’esigenza di creare un ambiente dove i bambini potessero veramente stare bene e avessero un ambiente dedicato per la calma, un ambiente rilassante e quindi è nata l’esigenza di creare questo laboratorio multisensoriale”.

La stanza multisensoriale è stata interamente pagata dagli interventi degli sponsor. Fondazione Banca Popolare di Cremona, Casalasca Servizi, AFM, Cassa Rurale e Artigiana di Rivarolo Mantovano, Persona Ambiente, Ditta Braga, Lions, UST, Comune di Casalmaggiore, Chiara Visioli in memoria di Giacomina Badalotti, Atletica Interflumina, Stelle Sulla Terra, Ateneo di Elena Monteverdi. E da due bandi, il Bando Raccontami l’autismo anche in DAD e il Premio Teresa Sarti Strada.

“E’ un bellissimo momento quello di oggi nel poter inaugurare questa stanza – ha detto il sindaco Filippo Bongiovanni – una stanza dove tutti i nostri bimbi possono star bene, a prescindere dalle diversità, dai valori, dai principi, e dalle loro potenzialità e abilità. Ognuno deve sentirsi bene in quella stanza e sono contento che si sia riusciti ad arrivare a questo risultato”.

QUI SOTTO LA VIDEO CRONISTORIA DELLA MATTINATA CON TUTTI GLI INTERVENTI

POlLICIN – “L’IC Marconi – ha spiegato Sandra Guidelli – lavora quotidianamente per l’inclusione di ciascun bambino, investendo sulla scuola anche attraverso la progettazione complessiva degli spazi. Questi, infatti, sono pensati e arredati per accogliere, stimolare e ampliare le esperienze educative e l’apprendimento scolastico.

L’attenzione agli ambienti della didattica quotidiana si esprime anche attraverso il senso estetico, aspetto importante nella creazione di luoghi confortevoli e accoglienti che contribuiscono a rendere piacevole lo stare bene a scuola. Attraverso di essi si desidera offrire a ciascun bambino una gamma di potenziali setting modulari, funzionali allo sviluppo delle competenze, significativi e personalizzabili grazie alle molteplici strategie didattiche che vi si possono adottare.

I lavori al progetto che ha visto la realizzazione del laboratorio multisensoriale sono iniziati due anni fa. Grazie alla progettazione condivisa con Cristina Cirelli della Cooperativa Santa Federici, quest’oggi abbiamo visto concretizzato il nostro sogno: una scuola che ha saputo armonizzare innovazione ed inclusione, in grado di valorizzare la centralità del bambino nei processi di insegnamento-apprendimento. Lo scopo è quello di creare una piacevole e avvolgente sensazione di benessere sia grazie alla strutturazione degli arredi, sia grazie ai colori delle pareti, in costante dialogo cromatico con i diversi interlocutori.

La scelta del nome del laboratorio si è basata sulla potenza evocativa dei personaggi delle fiabe.

PolLICIN prende spunto dal celebre personaggio dei fratelli Grimm, è un acronimo che sta ad indicare Polisensoriale Laboratorio a Carattere Inclusivo. Si tratta di uno spazio concepito per accompagnare la stimolazione sensoriale in maniera controllata, l’attivazione della comunicazione e l’affettività, l’espressione di sé, il potenziamento dei processi educativi e la condivisione di esperienze.

PoLICIN è costituito da due ambienti. Il primo è dedicato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, ha pareti colorate e decorate con tinte dai toni delicati per facilitare la comunicazione e l’interazione tra bambini. Il semplice arredo valorizza l’I Theatre, importante e versatile supporto educativo che incentiva l’apprendimento attraverso il gioco e si presta all’ideazione e alla realizzazione di una grande varietà di percorsi didattici diversi e strutturati. È una tecnologia interamente progettata su misura per i bambini e i loro bisogni educativi verso tutti i traguardi di apprendimento.

È un supporto tecnologico che integra nell’esperienza di apprendimento concreto e astratto, cartaceo e digitale, tradizione e innovazione, natura e tecnologia.

È un ambiente digitale per l’apprendimento così ricco da essere al contempo un laboratorio mobile, un arredo trasportabile e modulare, un tavolo interattivo in un solo strumento integrato, per l’intero Istituto e tutte le classi.

Favorisce lo sviluppo delle politiche di inclusione, potenziando significativamente la capacità di attuare piani didattici personalizzati, sia verso i BES sia verso i disturbi dello spettro autistico”.

STANZA MULTISENSORIALE – Il secondo spazio, realizzato secondo il metodo Snoezelen, è caratterizzato da colori e arredi adeguati all’esplorazione multisensoriale con illuminazione, suoni, aromi e consistenza tattile funzionali ai bisogni specifici di ogni alunno. Questo laboratorio arricchisce l’offerta formativa della scuola ed è stato progettato con un approccio innovativo per facilitare l’attività esplorativa nei bambini e per generare benessere e un diffuso senso di calma.

Ogni suo componente d’arredo ha, infatti, il preciso scopo di stimolare ciascuno dei 5 sensi, che sono i primi e indispensabili canali per comprendere il mondo e interagire con l’ambiente circostante.

In Pollicin, oltre all’impego di musiche rilassanti, aromi e profumi si trovano:

  • sedute con tubo a bolle e fascio luminoso, per lasciarsi catturare da suggestivi effetti di luce e dal movimento dolce delle bolle d’aria nell’acqua
  • proiettore di immagini, per immergersi nella magia dell’universo grazie alla combinazione di tecniche olografiche
  • mirror ball, per sperimentare riflessi di luci in movimento
  • doccia con fibre ottiche, per assaporare un’incredibile esperienza percettiva e tattile con tutto il corpo, per maneggiare i filamenti che cambiano colore e regalano nuove sensazioni
  • cubo luminoso per calarsi in un’esperienza sensoriale coinvolgente e accattivante, caratterizzata da un’atmosfera soffusa e morbida
  • pouf trasformabile per godere di un avvolgente e delicato abbraccio e per stimolare il tono muscolare
  • divano con specchi per migliorare il movimento, riconoscere lo schema del corpo e sperimentare l’effetto moltiplicatore di ogni elemento presente nella stanza.
  • Presto saranno in arrivo anche mattonelle che si illuminano al passaggio.

“Questo laboratorio è un segnale molto importante di innovazione e di impegno, che si sono concretizzati nella nostra scuola grazie alla straordinaria professionalità di tutti, alle figure di sistema che hanno sostenuto il progetto, alla collaborazione partecipata dei diversi interlocutori del nostro territorio che, col loro contributo, lo hanno reso possibile. La realizzazione di PolLICIN rappresenta un significativo segnale di investimento sul futuro e un tangibile messaggio di inclusione sociale. Questo progetto rappresenta un importante punto d’arrivo per tutta la Comunità Educante, ma sarà anche un punto di partenza per offrire servizi sempre più innovativi, personalizzati e di qualità ai nostri studenti, grazie al rapporto sinergico con il territorio.

UN PLAY PER CRESCERE – Sempre nell’ottica dell’inclusione, si è concluso questa mattina il progetto Un Play per Crescere. A spiegarcelo la referente Beatrice Bosio. “Si è concluso con tante pellicole cinematografiche esposte fuori dalla scuola, il Progetto Inclusione Un Play per crescere che ha visto l’intero IC Marconi confrontarsi sulla tematica dell’Inclusione come opportunità di crescita della persona, attraverso la visione di pellicole educative mirate (film, cartoni…) e la riflessione strutturata. Tutte le classi hanno accolto le diverse proposte artistiche, differenziate in base alle età e agli ordini di scuola: per i più piccoli Peppa Pig episodio “Mandy Topolina”e “Dumbo”; per i più grandi ”Stelle Sulla Terra” e “Wonder”. Grazie a tracce strutturate si è passati poi al brain storming per una ricerca di significato con i bambini. Attraverso le immagini e la condivisione di idee, ogni alunno è potuto entrare empaticamente nella situazione proposta, prendendo coscienza delle migliori azioni da perseguire e dell’appagamento personale che ne deriva”.

Un progetto questo non nuovo per il Marconi: “Ricordiamo che già dallo scorso anno il Progetto si è avvalso del supporto e della collaborazione del pedagogista prof. Andrea Canevaro e dell’autrice del piccolo schermo Romina Ronchi, la quale ha aiutato nella selezione delle pellicole. Il percorso ha visto anche i docenti formarsi sul senso delle immagini: il corso “Con gli occhi…sentire”, tenuto dalla psicologa Dott.ssa Elisa Varotti, ha permesso ai docenti di riflettere sull’importanza del canale comunicativo scelto per costruire vere dinamiche inclusive. Dal momento che il motore delle attività sono state proprio le pellicole proposte, l’evento finale è consistito nell’esporre fuori dall’Istituto strisce serigrafate (donate interamente da Emiliana Parati) che richiamavano le pellicole cinematografiche sulle quali sono state apposte le firme di ciascuno degli alunni del Marconi, quale segno di partecipazione/appartenenza all’idea che il Progetto ha portato avanti ovvero “Scuola inclusiva e mondo più giusto” (A. Canevaro). Tante pellicole cinematografiche dall’interno della scuola si sono spinte metaforicamente fuori dalla scuola poiché ciò che i bambini sentono, imparano, vivono dentro alla scuola viene portato inevitabilmente nella quotidianità, fuori. L’istituto Marconi ringrazia R. Ronchi, A. Canevaro, E. Varotti, il sig. Claudio Adorni, CEO di Industrie Emiliana Parati insieme alla sig.ra Caterina Forni, ufficio grafico”.

CONCLUSIONI – Gli altri interventi di ieri mattina li troverete nel video. L’Istituto Comprensivo Marconi, che ha chiuso in questa maniera un anno scolastico travagliato per colpa di un virus che nessuno ha scelto, se l’è cavata bene. Spesso della scuola non ci ricordiamo ma è proprio da quegli spazi che nascono e nasceranno i pensieri del futuro. Noi non siamo stati all’altezza, spesso, e spesso continuiamo a non esserlo. La speranza è tutta in loro, in chi parla dell’altro come di una scoperta da fare ogni giorno.

LEGGI IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

Nazzareno Condina

https://www.oglioponews.it/2021/06/08/marconi-stanza-multisensoriale-laltro-scoperta-da-fare-ogni-giorno/

L’autismo è ricchezza: due classi premiate

03 giugno 2021 La Provincia Cremona

Il concorso vinto dalla Prima B Marconi di Casalmaggiore e dalla Seconda A di Gussola

CASALMAGGIORE/GUSSOLA – L’autismo è ricchezza: due classi premiate Alunni e insegnanti della classe Seconda A delle scuole elementari di Gussola

Due riconoscimenti a due istituti scolastici del territorio, l’Istituto comprensivo Marconi di Casalmaggiore e l’Istituto comprensivo Dedalo 2000 di Gussola, grazie agli importanti risultati conseguiti nell’ambito del concorso nazionale «Raccontami l’autismo anche in Dad» 2020-2021, organizzato dal C.T.S. – Centro Territoriale di Supporto della provincia di Agrigento con sede nell’Istituto comprensivo statale Gaetano Guarino di Favara. A testimonianza di quanto nel territorio casalasco l’attenzione al problema dell’autismo e della inclusione sia sempre alta.

Video di grande valenza inclusiva, che fa della diversità un valore aggiunto

Nella sezione 1 del concorso, per la categoria video, è risultato vincitore pari merito l’Istituto comprensivo Marconi grazie a «La galleria d’arte di Andrew», un elaborato realizzato dalla classe 1ª B della scuola primaria, partendo dal disegno di Andrea Bongiovanni. La motivazione dice: «Video di grande valenza inclusiva, che fa della diversità un valore aggiunto, quel valore ‘nascosto’ che trova nell’arte l’espressione comunicativa che unisce e diventa l’incipit per tutti i compagni. Basta scoprirlo!». Il progetto è stato curato dall’insegnante di sostegno Roberta Pellegrino e ha coinvolto tutti gli alunni.

Nella sezione 2 si è aggiudicato il primo premio per la categoria poesia l’Istituto comprensivo Dedalo 2000 grazie a «Disegna l’arcobaleno», un elaborato realizzato dalla classe 2ª A della scuola primaria. La motivazione recita: «Esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione. Seppur a distanza, l’insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e a usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi, nella consapevolezza che la poesia non è solo fantasia, ma è un unico pensiero dei compagni, una poesia che parla di inclusione».

Esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione

Ad accogliere la proposta di partecipazione al concorso è stata l’insegnante Enza Giangrosso, in collaborazione con le insegnanti Ursula Cocca e Maria Rosa Bertoldi.

Nel corso dell’anno scolastico le insegnanti hanno proposto una prova sui cinque sensi, facendo emergere le differenze di ogni alunno in base alle proprie preferenze personali. La conclusione è stata che nessuno è sbagliato, anzi che la diversità è motivo di ricchezza. Gradualmente, grazie all’apporto poetico in rima di tutti, si è composto un puzzle di parole organico che ha dato vita ad una poesia collettiva. Un testo in cui tutti hanno avuto una parte. Dalla diversità è nata l’unità.

La dirigente scolastica Paola Premi si è detta «colpita dall’accettazione immediata, da parte delle docenti, della proposta di partecipazione al concorso» in considerazione del fatto che è stato un anno molto impegnativo per la comunità scolastica: «Ecco perché sono stata piacevolmente sorpresa dall’entusiasmo delle docenti che hanno deciso di affrontare la sfida con i bambini e dai genitori che hanno collaborato. La passione, la disponibilità e la sensibilità hanno reso possibile l’incanto della poesia».

Davide Bazzani

redazione@laprovinciacr.it

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“Raccontami l’autismo anche in Dad” : il video vincitore della Marconi

3 giugno 2021 La Provincia Cremona

Il riconoscimento grazie a «La galleria d’arte di Andrew», un elaborato realizzato dalla classe 1ª B della scuola primaria, partendo dal disegno di Andrea Bongiovanni

«Raccontami l’autismo anche in Dad»: il video vincitore della Marconi

 

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II A Dedalo Gussola, primo premio nazionale con una poesia sull’inclusione

01 giugno 2021 OglioPo News La poesia è stata premiata – si legge nelle motivazioni – perché é “L’esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione. Seppur a distanza l’insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e ad usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi”

GUSSOLA – II A Dedalo Gussola, primo premio nazionale con una poesia sull’inclusione

C’è ancora chi guarda alla poesia come una forma di comunicazione efficace, che trova, nelle metafore e nel suono delle parole strumenti idonei ad esprimere concetti anche complessi in maniera semplice, che insegue le rime come fossero un gioco. C’è ancora chi la insegna a scuola e insegna, anche tramite alla poesia, a comunicare. Lo hanno fatto a Gussola. E con ottimi risultati.

Con una bellissima poesia legata all’importanza della diversità come arricchimento la classe II A dell’Istituto Dedalo di Gussola ha vinto il concorso nazionale Raccontami l’Autismo anche in DAD. Un riconoscimento che premia l’impegno di classe e maestre. La poesia è stata premiata – si legge nelle motivazioni – perché é “L’esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione. Seppur a distanza l’insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e ad usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi, nella consapevolezza che la poesia non è solo fantasia, ma è un unico pensiero dei compagni, una poesia che parla di inclusione”.

COME È NATA LA PARTECIPAZIONE – L’Istituto Comprensivo Dedalo 2000 trasmette alle docenti la possibilità di partecipazione al concorso nazionale “Raccontami l’autismo anche in DAD” A.S. 2020/2021 organizzato dal C.T.S. Agrigento con sede nell’I.C. Gaetano Guarino di Favara. L’insegnante Enza Giangrosso, ha accolto la proposta di partecipazione, in collaborazione con le insegnanti Ursula Cocca e Maria Rosa Bertoldi la motivazione era la possibilità di sensibilizzare ulteriormente la classe sulla tematica della diversità, non c’era di certo l’aspettativa di vincere.

La scelta della sezione poesia da parte della maestra deriva da una passione personale verso le rime, con la quale coinvolge i bambini sin dall’inizio dell’anno durante i momenti di gioco o pausa visto il loro entusiasmo. Sono state elaborate alcune attività volte a trasmettere l’idea di diversità come normalità in quanto appartiene a ogni persona e come ricchezza ed unità in quanto ogni singola parte va ad arricchire un tutto. Di fondamentale importanza è stato l’esperimento sui cinque sensi nel quale la classe si è confrontata attraverso una tabella sui vari gusti personali di ognuno in relazione ai cinque sensi. Emergevano proprio le differenze di ogni persona, poiché ciò che piace ad una persona può non piacere ad un’altra; alla domanda “allora chi è sbagliato?” seguivano attimi di silenzio e riflessione e la risposta era: ”in realtà nessuno”.

È servito a comprendere che essere diversi non significa essere sbagliati! L’idea era quella di un elaborato di classe nel quale ognuno potesse mettere il proprio pensiero, la propria parola rimata, proprio per trasmettere l’idea concreta delle singole parti che formano il tutto! Così, l’insegnante presenta una serie di immagini che mostrano le diversità come diversi colori, diversi fiori, diversi puzzle di un mondo, come diverse parole sparse che vanno a comporre un tutto! Dopo aver scelto le parole sulla diversità da rimare, ogni bambino ha trovato una rima per la propria parola in modo da avere una frase personale. In diretta sequenza sul quaderno, la poesia intera nella quale ognuno doveva sottolineare la propria frase, in modo da avere l’idea concreta del proprio posto all’interno del tutto! Ogni bambino ha imparato la propria frase, così da recitarla in classe in interdipendenza e unità concreta. Il senso era proprio questo: trasmettere l’unità della classe, come interdipendenza delle parti in un tutto!

La comunicazione della vincita del concorso arriva in un momento di DAD, “è stata un’emozione grande per i bambini e anche per le insegnanti, proprio in quel preciso momento di lontananza fisica, c’era bisogno di sentire la nostra vera unità, che ci ha portati a questa vittoria!” Per avere un ricordo concreto di questa esperienza, per dare concretezza ai bambini dell’importante processo di crescita di classe come unità, i bambini hanno ricevuto delle piccole coppe accompagnate da un bigliettino con su scritto: Che bel percorso, vincitore di un concorso, pure campione di rime… Beh! Abbiamo raggiunto alte cime! Vale a scuola e nella vita, si vince se la squadra è unita! Diversi e uniti in un arcobaleno, che brilla nel cielo sereno! Vincitore concorso nazionale “raccontami l’autismo anche in DAD” a.s. 2020/2021 classe II A Gussola. “È stata un’opportunità importante, una vera e propria occasione di sensibilizzazione sia a livello di singole persone che di classe. È una classe speciale già molto sensibile a queste tematiche, ma questa è stata un’occasione di crescita ulteriore ed importante.”

Le maestre Ursula e Maria Rosa espongono con entusiasmo il ricordo di questa esperienza che rimarrà impressa non solo nei bambini ma anche nelle docenti. Descrivono la classe con molta soddisfazione, grazie a questo importante processo, è molto più sensibile alla tematica della diversità, emerge dalle concrete relazionali dei bambini, che mostrano maggiore complicità tra di loro, più unità di classe, rispetto e comprensione verso il prossimo e verso la diversità di ognuno, più consapevolezza. “Emozionante tutto il percorso e anche il momento della premiazione durante la quale siamo state attraversate da un’emozione profonda non solo quando abbiamo assistito alla lettura della poesia, ma soprattutto nel momento in cui il bambino che si è fatto portavoce della classe, commuovendosi, ha fatto emozionare tutti; ha toccato più di mille parole”. Conclude la maestra Ursula Cocca con una frase di Charlie Chaplin: “non vedrai mai un arcobaleno se guardi verso il basso”.

IL COMMENTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA PAOLA PREMI – “Sono stata colpita dall’accettazione immediata, da parte delle docenti, della proposta di partecipazione al Concorso “Raccontami l’autismo anche in DAD”. Occorre ricordare che questo è stato un anno molto impegnativo per la comunità scolastica: personale, genitori e bambini hanno dovuto conciliare i protocolli Covid con l’attività didattica, alternare giorni in presenza con giorni a distanza, affrontare la nuova valutazione senza trascurare l’attività ordinaria; ecco perché sono stata piacevolmente sorpresa dall’entusiasmo delle docenti che hanno deciso di affrontare la sfida con i bambini e dai genitori che hanno collaborato. La passione, la disponibilità e la sensibilità hanno reso possibile l’incanto della poesia”.

LA POESIA VINCITRICE DEL CONCORSO

Diversità ce ne sono tante, non possiamo citarle tutte quante

diversa è ogni persona, in tutto il mondo-non solo in una zona.

Pensiamo a tutte le diversità come colori, come i diversi fiori

una di queste diversità ha il colore del mare, rispecchia la profondità

è blu, sono diverso io-sei diverso tu!

Autismo è il suo nome, modo di essere è il suo cognome. adesso vediamo come!

Modo di essere del tutto personale, non di certo uguale

significa “me stesso”, sono tutto quello che vedete spesso.

Mi piace fare le stesse cose, per me non sono noiose

mi piace l’abitudine e ogni tanto anche la solitudine

poi ci ripenso e gioco, anche per un poco.

Ogni tanto mi arrabbio ma non sono cattivo, se lo faccio avrò un motivo!

Penso in modo differente, qualche volta non mi esprimo chiaramente

anche se uso le parole, ogni tanto non mi bastano da sole

ricorro all’azione, perché devo imparare a dare la giusta spiegazione.

Son diversi i 5 sensi, poco o tanto intensi!

Vista: spesso non ti guardo, o lo faccio dopo, con ritardo

sono impegnato nei miei pensieri, ma a modo mio poi lo faccio e volentieri!

Tatto: gioco o abbraccio con maggiore contatto!

Udito: con i rumori spesso mi sento assalito!

Olfatto: certi odori non mi piacciono affatto!

Gusto: su alcuni cibi non percepisco un sapore giusto!

Ognuno di noi ha molte cose diverse, se lasciate sole vanno perse

se le teniamo a distanza, rimangono isolati, come chiusi in una stanza…

Se invece le uniamo, tutti arricchiamo!

Sono pezzi di un mondo, più grande e più profondo, più tondo.

Allora la diversità è unità:

siamo tutti diversi, ma uniti come questi versi

ognuno ha dato il proprio pensiero, fin quando abbiamo creato un foglio intero

ognuno con la propria rima, ha creato una poesia che non c’era prima!

Ognuno è autore, ognuno ha dato il proprio colore,

blu rosso arancione giallo verde indaco violetto: un tutt’uno perfetto!

Se ci fosse un solo colore o se ce ne fosse uno in meno:

non saremmo un arcobaleno.

N.C.

https://www.oglioponews.it/2021/06/01/ii-a-dedalo-gussola-primo-premio-nazionale-con-una-poesia-sullinclusione/

Cuore Rosso e Stella Blu vanno a scuola

29 Aprile 2021 OglioPo News All’interno del progetto di Educazione Civica ideato presso la Scuola Primaria di Vicobellignano, le mamme dell’Associazione Stelle sulla Terra O.d.V. entrano nelle classi con la storia “Come posso aiutarti?”

Vicobellignano – Cuore Rosso e Stella Blu vanno a scuola

Per le mamme dell’associazione Stelle sulla Terra O.d.V. è stata una sensazione insolita vedere i bambini dall’altra parte della cattedra, anche se solo virtualmente, attraverso una videoconferenza. Ieri mattina infatti, nella Scuola Primaria di Vicobellignano, si è svolta una speciale lezione “unificata” di Educazione Civica per tutte le classi del plesso.   Secondo il percorso pianificato, la progettualità della scuola prevede una serie di tappe per favorire la scoperta degli enti no-profit territoriali, con la finalità di rendere i bambini maggiormente consapevoli dell’essere anche loro parte attiva della comunità. Dopo aver incontrato il CAV (Centro Aiuto alla Vita) ed il SERMIG (Servizio Missionario Giovani), ieri è stata la volta di Stelle sulla Terra, una neo associazione del territorio, formata da famiglie di bambini e ragazzi che affrontano il cammino della neurodiversità.

Dapprima è stata fatta una breve introduzione sulle finalità dell’associazione: sensibilizzare, fare rete, conoscere e farsi conoscere nel territorio come primo passo per l’accoglienza, valorizzare le differenze e stimolare tutti, bambini compresi, ad una riflessione costante.   Per spiegare in modo semplice questi concetti, le mamme di Stelle sulla Terra hanno letto la fiaba “Come posso aiutarti?”, realizzata in occasione del 2 Aprile, giornata mondiale per la sensibilizzazione dell’Autismo. Con una novità: il testo è stato interamente trasformato in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Si tratta di un modo grafico ed intuitivo di rappresentare le parole, molto utilizzato per i bambini con bisogni educativi speciali. La CAA, già da tempo adottata nella Scuola Primaria di Vicobellignano, permette di offrire maggior comprensione agli alunni con bisogni comunicativi complessi e al contempo dà loro la possibilità di esprimersi in maniera efficace ed alternativa.   Per le mamme di Stelle sulla Terra il confronto con i bambini è stato emozionante. Tutti gli alunni si sono dimostrati molto sensibili ed attenti: dalla loro spontaneità sono emerse riflessioni interessanti e profonde. Ad esempio: Michele ha trasferito il tema della diversità nel mondo calcistico, sottolineando che difensore, centrocampista e attaccante hanno specialità differenti, ma solo unendole in un gioco di squadra possono ambire a vincere la partita.

Elena ha paragonato i bambini ai colori, che sono tutti diversi, ma insieme formano un’unica cosa: “L’arcobaleno!”.

Andrea ha sottolineato che l’amicizia è il carburante che fa girare il mondo e da qui ha preso spunto per scrivere il verso di una poesia, che poi ha letto a tutti i compagni.

L’esperienza si è conclusa nel migliore dei modi e questo messaggio recapitato a una delle mamme partecipanti lo testimonia: “Collegamento emozionante. Grazie mamme, grazie davvero. È stato come stendere un filo comune colorato che collegava tutte le classi, un filo colorato che ha unito TUTTI I BAMBINI.”

Al termine della videoconferenza, in ricordo di questa giornata, l’Associazione ha donato a tutti i bambini e alle loro insegnanti il braccialetto di Stelle sulla Terra ed il testo della storia “Come posso aiutarti?”.

Ieri un piccolo seme è stato lanciato ed una bella collaborazione è iniziata, in attesa di tanti altri progetti, insieme.

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